Ci sono alcuni tratti di strada che sono una poesia da percorrere. In alcuni casi la razionalità si fa da parte. Quello che impone il codice della strada viene accantonato per un attimo. Tra F e M c'è un tratto dove la mattina ogni volta per me è un piacere immenso percorrerlo. Si arriva da un rettilineo una lieve semicurva e poi la strada scompare. Scende giu improvvisa e curva a destra, arrivando si ha come l'impressione di fare un salto nel cielo. Non voglio azionare i freni. Arrivo sul dosso e subito piego, la velocita non mi permetterebbe di evitare un eventuale ostacolo, non ci penso. Adesso la strada scende e si vede tutta la serie delle cinque semicurve che dovrò affrontare in questa bellissima semiconca naturale. La visibilita è ottima e non c'è molto traffico normalmente. Si puo ancora di piu aprire. Semicurva ancora a destra. Il motore sale di giri. Le sconnessioni dell'asfalto si fanno sentire. Nel punto dove la conca cambia pendenza la moto si scompone un po'. Non è grave. Subito si cambia e si affronta una semicurva a sinistra. Ancora gas. Si risale. Semicurva a destra. Incomincio a togliere. Ultimo pezzo di salita sempre in una dolce curva. E' finito. Si può tornare ad andare normali. La strada continua, ma senza quell'anima stupenda.
Vorrei essere in moto
categoria:pensieri, poesia







