Ieri avevo letto di questa notizia:
www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/porno-prof/porno-prof/porno-prof.html
ovviamente su un blog come il mio sarebbe immediato fare alcuni commenti stupidi alla notizia tipo:
- ma il collega risentito è l'unico a cui non gliela ha data?
- ma gli alunni avevano trovato le foto nell'album di topolino?
- ma chi ha chiesto di spostarla ai corsi serali è interessato a qualche ripetizione?
- temo che ci siano state lunghe code per segnarsi ai nuovi corsi della prof
- finalmente una prof. che entrava in classe col sorriso
- si sa fa piu tiratura un pelo di f... che una coppia di buoi (mi sembrava che fosse cosi il detto)
-.....
credo che su notizie del genere ci si debba un po' soffermare per fare alcune considerazioni. In questo episodio si va a toccare anche un aspetto particolare che è l'educazione dei figli, senza entrare nel merito del dibattito gia in corso tra colleghi e prof incriminata, avrei preferito che i genitori avessero spiegato ai propri figli un po' l'intera vicenda per potergli fornire anche a loro una chiave di lettura che sia diversa da quella semplicistica che un bambino a quell'eta puo avere. Sono sicuro che alcuni genitori ne hanno parlato con i figli altri purtroppo si sono limitati penso a far allontanare dalla classe del figlio l'insegnante.
Mi sarebbe piaciuto che il genitore si fosse preoccupato a spiegare al figlio che ognuno ha i propri gusti, anche nel campo affettivo/emozionale, e capita che ad alcuni piacciano cose che alla maggioranza non piace, ma non per questo devono necessariamente essere giudicati male. Il giudizio su di una persona deve passare attraverso altri parametri. In primo luogo nel rispetto che ha verso gli altri, credo sia questa l'essenza di una buona educazione da impartire e nel fatto specifico non credo che Anna abbia mai "costretto" qualcuno contro la sua volonta a farla oggetto dei suoi desideri, nonostante questo vi è un azione che comportera sicuramente delle ripercussioni professionali per l'interessata. Dirgli che la societa si basa su leggi, scritte e non, che ne possano garantirne la stabilita e queste leggi nelle nostre societa arrivano sia dalla sfera civile che religiosa, ma che è cultura di ognuno la capacità di poter analizzare ed al limite giudicare una vicenda senza soffermarsi solo alla facciata. E questo è un processo che si impara con l'andare del tempo con le esperienze che ognuno ogni giorno si fa. La caccia alle streghe è sempre esistita e sempre esisterà, ma è importante saperlo.
Proprio oggi si legge:
www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/prof-scotch/prof-scotch/prof-scotch.html
e in questi casi? I casi clamorosi vengono sicuramente trattati come il caso precedente ma quanti sono i professori impreparati che fanno lezione, i prof universitari che saltano gli appelli per interessi personali, quelli che vendono voti ed esami, quelli che fanno abusi sugli alunni e che tutti sanno ma che nessuno dice. Senza contare altre professionalita e altri episodi di una cattiva professione.
E' la popolarita di un fatto quella che fa decidere la condanna del fatto stesso.
Insomma tutte cose che aiutino ad avere un approccio critico sulle cose ed ad essere responsabili.
Bona, M