abbiamo tutti i giorni a che fare con dei colleghi che ci accompagnano nelle varie vicende lavorative. In genere ci sono delle categorie che possiamo definire universali, proviamo a fare qui un piccolo elenco.
Sottuttoiosobravasoloio: tipico esemplare di collega che non evita mai di ripeterti quanto è bravo e quanto è fico lui a fare il lavoro. In genere sembra che a parte lui nessuno al mondo sarebbe stato in grado di svolgere lo stesso lavoro. Nella sua opera instancabile. Ripete stile loop la stessa storia a tutti, non si capisce bene come abbia tempo di lavorare se la maggiorparte del tempo la passa ad elogiarsi.
Il pidocchino: personaggio attento ad ogni singola virgola, estremamente preciso e di tempistica lumachesca. Tipicamente per scrivere una mail di saluto di tre righe impiega dai 30 ai 35 minuti. Quando è presente alle riunioni il tempo è monopolizzato dalle sue precisazioni su aspetti marginali al problema, in genere grazie a personaggi come lui le riunioni diventano inutili e letargiche. Questa sua precisione all'eccesso è accompagnata da tirchieria atavica derivata dalla sua forma mentis, perche spendere se posso risparmiare un centesimo facendo ingrullire venti persone e perdendo giornate di lavoro?
Il capo: dovrebbe essere forse il primo della lista ma per ripicca lo metto qui. Classicamente incomprensibile (se si capisse non sarebbe un capo) fa della propria attivita uno stile di vita. Saltare di palo in frasca è la sua attività preferita e perdersinei meandri del suo ragiionamento è all'ordine del giorno. Del resto se fosse tutto chiaro non ci sarebbero motivi per cazziatoni vari da elargire qua e la a seconda della necessita
Lo sfavato: colui che al di fuori delle cose che gli piacciono non si impegna ad applicarsi. Di indubbio talento è solitamente sprecato perche oltre a quelle cinque o sei cose a cui si dedica con attenzione per il resto non c'è verso, non ce la fa proprio a farsele piacere ed a farle. Purtroppo spesso capita che parte del tuo lavoro dipenda da quelle cose che non piacciono a lui...
Il bassoprofilista: categoria a cui appartengo, fa del basso profilo una filosofia di vita, meglio poca fama e soprattutto pochi rompimenti di coglioni. Il lavoro principale quotidiano sta nel rendersi trasparente, fare il lavoro ma non mostrarlo se non a richiesta, non vantarsi, non proporsi, tendere sempre alla sottovalutazione delle proprie possibilita. Se riuscite ad accorgervi che esiste in fondo non è cosi male lavorare con lui... a patto che diventiate anche voi bassoprofilisti
(to be continued...)