mercoledì, 23 luglio 2008
che mi piace dedicarmi per leggere
perché non riesco a leggere una sola pagina e poi interrompere
o stare in una posizione scomoda
troppo caldo
troppo freddo

il libro ha bisogno dei suoi tempi, dei suoi spazi
questione di rispetto penso

Purtroppo leggo poco, troppo poco

Se avete ancora un po' di spazio in valigia perché non passate in libreria a prendere questo libro:
Suite francese
Suite francese
Irène Némirovsky
Adelphi
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categoria:prosa
giovedì, 10 luglio 2008
tante cose ci circondano
belle, brutte
serie, buffe
dolci, amare
ogni giorno veniamo a contatto con molte di esse
la risata di un bambino
la notizia di bambini morti per raggiungere l'Europa
le stranezze sessuali
i delitti irrisolti poi risolti, le foto, la rabbia
un'amica a cui pubblicheranno un libro
amori persi e ritrovati
barzellette
la stupidità
belle parole
l'egoismo dei burattinai
giramenti di scatole
colleghi ipocriti
gli abbracci delle persone care
tante piccole istantanee di vita
che messe insieme fanno un bel film
quello della tua vita
quello unico a cui non ci saranno mai repliche
aspettate ad applaudire
lo spettacolo non è ancora finto
val la pena goderselo fino in fondo
postato da: maubauis alle ore 13:09 | Permalink | commenti (15)commenti (15) (pop-up)
categoria:pensieri, scazzi, prosa
giovedì, 29 maggio 2008

 

... era cosi perche non aveva i soldi da buttare per andare al parrucchiere anche se ormai doveva affidarsi ad un giardiniere o ad un esorcista data la massa.

(l'è dura)

(scema lo hai scelto te)

(hahaha)

questo cespuglio di nome mau (un nome a caso nè) in un caldo giorno d'agosto, con 40 gradi all'ombra, sentì che la situazione diventava insostenibile ed afferrò il silkepil...

era il silkepil di fiore la quale dopo recenti rimembranze degli anni ottanti aveva avuto una strana ricrescita li dove non batte mai il sole di colore arancione. Manco a dirlo ma il silkepil era tutto impastato di questo laniccio arancione.

Nonostante questi curiosi batuffoli incastrati tra le pinzette, l'inesperto mau, decise di mettere ugualmente in funzione l'aggeggio...

fu una strage! I peli fuoriuscendo dalla macchinetta impazzita andarono ad avvinghiarsi al collo di Axmax, Atipicoz e Manuel che passavano casualmente di li. Inutile fu il tentativo di Pikke di rianimarli con la respirazione bocca a bocca... ma ci metteva troppa lingua

Infondo pikke voleva cogliere l'occasione per sperimentare nuove tecniche sulla cura delle tonsille ingrossate...ma sfortunatamente i suoi pazienti perirono tutti.

Misteriosamente ci fu un processo a suo carico per omicidio colposo aggravato da atti osceni in luogo pubblico

si sa l'avvocato aveva bevuto un po' troppo ed aveva formulato un'accusa senza senso... ma tant'è che comunque pikke per la simpatia suscitata alla Corte fu condannata a cinque anni di lavori forzati: la depilazione di cuori. Il che in realta dovrebbe essere stato catalogato come tortura viste le capacita verbali della sopra citata beneficiaria dell'estirpamento dei peli

proprio per sfuggire a questa pena eccessivamente crudele pikke decise di partire alla volta di dubai

si sa lei è sempre stata masochista in certe scelte. Per questo chiese se qualcuno la voleva accompagnare.

nessuno si offrì volontario, così pikke decise da se: fiore e mau furono caricati di peso assieme alla salma di manuel ormai fredda e impastata di peli e saliva

certo non fu uno spettacolo carino al momento del check in.... le hostess di turno vomitarono anche l'anima nel controllare il bagaglio a mano ... con tutti i trucchi che si era portata dietro fiore sembrava una comitiva di moira orfei in carenza di affetto

saliti su un aereo della talebans airline scoprirono misteriosamente di essere gli unici passeggeri...ancor più la loro attenzione si accentrò su una graziosa assistente di volo con una paio di mustacchi grigi che carinamente li fece accomodare e si occupò personalmente del manuel impagliato

si penso che era interessata a fare esperimenti scientifici sulla salma del povero imbatuffolato ma tant'è che spari e non si vide piu. I tre rimasti soli sull'aereo cominciarono a chiedersi se tutto cio era normale..... ovviamente no... ma mica i nostri eroi si potevano imbattere in una situazione normale.... andarono quindi a vedere in cabina di pilotaggio chi c'era e sorpresa sorpresa...

non c'era nessuno...per lo choc il cespuglio perse ogni pelo...fiore virò il suo ciuffetto intimo dall'arancio al verde acido...e pikke invocò a gran voce di avere un ultimo calippo da leccare (la cosa affonda le radici nelle lunghe privazioni del passato...ma lasciamo stare meglio non approfondire...)...

niente panico

grido Mau, basta trovare un po' di filo e si puo organizzare un paracadute con le mie mutande

tutti si prestarono ad annodare i peli strappati dal ciuffetto verde di fiore fino a realizzare un gomitolo di 9 mt

fu appena sufficente per cucire le mutande di mau che notoriamente erano usate come copertura nei mesi invernali del circo togni. Fatto il paracadute, si abbracciarono e si gettarono nel vuoto...

e fu solo per uno spudorato colpo di culo (il gran culone grasso di mau) che atterrarono proprio a dubai

purtroppo il malcapitato era senza mutande... e si sa che in un paese musulmano questo non è proprio il massimo. Fortuna fu che nessuno noto granche.. il microscopio non era di uso comune in quei paesi

piuttosto i suoi grandi occhi a palla...furono ciò che maggiormente colpirono uno sceicco che passava da quelle parti. scansando le povere pikke e fiore...si avventò su mau...e fece una serie di interessanti offerte in capre e cammelli per l'acquisto dell'oggetto dei suoi desideri

fortunatamente ci fu uno sciopero dei cammellieri che mandò in fumo tutta la trattativa e i tre quindi si ritrovarono a dover affrontare il problema principale adesso.... trovare uno specchio per controllare la messa in piega di pikke

si incamminarono quindi per i deserti nella speranza che questa perdesse la ragione dal gran caldo e desistesse dall'intento di controllare la situazione dei suoi capelli, che nel volo come potrete immaginare, avevano subito ingenti danni

era diventata calva.. ma gli altri due si guardarono bene nel dirlo. Proprio in mezzo al deserto incrociarono una carovana di nomadi ....

in realta era una comitiva di parrucchieri di Brescia che si era persa

e sfortunatamente avevano con loro uno specchio. pikke ebbe modo di guardarsi e le sue urla riecheggiarono tra le dune facendo giaggiare il sangue ad ogni essere vivente nel raggio di 60 km Nonostante ci fossero 50 gradi

giaggiare in realta era un antico rito maya che pikke aveva imparato nei suoi trascorsi nella clinica di sanita mentale in cui per tanti anni era stata rinchiusa. Fatto sta che tutti si presero a cuore le vicende della sfortunata e con un rapida operazione compiuta con perizia fecero del ciuffetto verde acido di fiore la nuova capigliatura di pikke

fortunatamente la ricrescita di fiore era all'altezza della situazione e pikke si ritenne soddisfatta

cosi conciata non l'avrebbe riconosciuta nemmeno sua madre, per cui i tre eroi decisero di riprendere la via per casa portando in salvo anche la comitiva di parrucchieri di brescia

ma la salma di manuel in tutto questo che fine aveva fatto?

manuel, secondo voci di corridoio, fu utilizzato come statua da adorare da un antico popolo yemenita che adorava appunto i grossi baccelloni con la peluria arancione....

larga la foglia, stretta la via, lungo il pelo...vi ho raccontato questa storia che è un vero sfacelo.

ma si sa che la calura non aiuta la produzione artistica ...senza contare i cervelli dei due autori che ormai se ne sono andati in svizzera da molto tempo lasciando i due corpi a battere a caso tasti sul pc. The end (forse e purtroppo).

 

 

postato da: maubauis alle ore 11:37 | Permalink | commenti (15)commenti (15) (pop-up)
categoria:cazzate, prosa, mauepikke
venerdì, 09 maggio 2008

Mau ha un pene piccolo piccolo. Questo ormai è tristemente noto. Ma nessuno immaginava che fosse anche orribilmente deforme.

Tutto cio era derivato dallo shock che ricevette da piccolo quando trovandosi in uno spogliatoio insieme a pikke: rimase sconvolto dal suo clitoride. Il clitoride di pikke era un vero fenomeno...uno spettacolo della natura...perfetto...delizioso...unico. questa era la frase che come un giradischi incantato pikke ripeteva per far colpo sui maschietti che a quel tempo manco la cacavano di striscio poi un giorno, scivolò su una striscia marroncina...ebbene si!qualcuno l'aveva cagata....era mau!

aveva questa brutta abitudine: cacare sul pianerottolo di fronte alla porta di pikke. I soliti dispetti tra adolescenti

fu proprio per questo motivo, che un bel giorno, pikke si armò di ferro da stiro rovente in una mano...e amido per i colletti delle camice nell'altra...e si esercitò a stirare sul pisellino di mau.

il risultato finale non era certo paragonabile a quello di certi attori culturalmente impegnati, ma le cure di pikke avevano sortito i loro frutti ossia due palline come noci di cocco nane...solo un po' più peste.

esattamente la dimensione del seno di pikke. non voleva sfigurare nei suoi confronti

fu così che cominciarono a girare a braccetto, mostrando ingiro le loro noni nane...turbando i sogni dei bambini...e creando traumi irreparabili negli adulti.

Fu proprio in quei giorni il loro incontro con Manuel, un ragazzo fino allora sano e intelligente. Da quel giorno non fu piu lo stesso

per non essere da meno (era un ragazzo invidioso) continuò a prendere a capocciate il muro fino a quando il suo cervello non assunse forme e dimensione delle noci nane dei suoi copari.

il poveretto mezzo tramortito dalle botte subite era li al suolo finche un'anima pia passo di li e lo raccolse con se: era fiore

ma no. non poteva essere fiore quell'anima pia. in realtà era un trans camUffato da fiore. Manuel non se ne rese conto...

e se ne innamoro follemente. continuava a ripetergli: saro il tuo femore, saro la tua milza.. L'ignaro trans lascio che manuel si sfogasse, in fondo aveva un cuore tenero lui

si approfittò del povero Manuel, che da quel momento fu chiamato DonFava.

Ma torniamo ai nostri eroi microdotati. Fu un giorno buio e tempestoso quello in cui finirono in una pizzeria di basso rango e chiesero il menu.....

pikke ordinò due di tutto ciò che c'era...tanto toccava a mau pagare. mau per non essere da meno chiese tutto il doppio di quello che aveva ordinato pikke... sperava di far crepare i proprietari del ristorante per crepacuore

cominciarono a mangiare che erano le otto di sera e alle sette del mattino dopo, erano ancora lì...che comunicavano attraverso i rutti aromatizzati ai peperoni.

di tanto in tanto pikke si assopiva e partiva con i suoi viaggi onirici. Ma il frastuono generato da mau la riportava presto in se... insomma a riessere posseduta dal grande peperone

passarono un intero giorno e ancora un altra notte continuando ad inghozzarsi rumorosamente. poi all'improvviso...dalla finestra, accompagnata da un cavaliere vestito in azzurro (un po' effemminato a dire la verità), apparve lei...era la buonanima di cenerentola, che pikke prontamentè incendiò con un delicato peto.

il principe incazzato come una iena lancio verso pikke le sue scarpette di cristallo tacco 12 (del principe non di cenerentola) tentando di cecarla... ma lei era piu lesta di un gatto in overdose di cocacola e le scarpette colpirono il già plurimartoriato pisellino di mau, bucherellandoGlielo come una sorta di piffero.

(m'è venuta in mente una versione che tralascero) il poveretto, colpito cosi nel profondo, decise di farsi un'assicurazione contro certi eventi vandalici e ando nell'agenzia di una certa Cuori

ovviamente la trovò chiusa, visto che la titolare veniva costantemente risucchiata in un buco nero...per poi riapparire magicamente nei momenti meno opportuni.

le leggende narrano che l'avessero vista nel bagno di pikke nell'unica seduta annuale che si concedeva di liberazione dell'intestino. Si sa era un evento raro e in genere i cannoni della citta sparavano per accompagnare il rimbombo delle pareti del bagno

fu così che nel giardino di pikke cominciarono a crescere rape con la testa di uccello. si sospetta fosse per via di quella nebbiolina verde e densa che circondava la sua casa.

avevano provato a chiamare l'esorcista. Ma non c'era niente da fare. Il grande peperone la possedeva.

Mau nel frattempo continuava a vagare in cerca di protezione del suo pisellino...

ma niente da fare. Deserto completo. L'aria metifica si era sparsa per tutto il paese. E i pochi abitanti se ne stavano ben rinchiusi per evitare di essere contaminati dai reflui pikkeski

fu allora che mau decise di spegnere la sua infelice esistenza...entro arrancando nel giardino di pikke ed aspirò una bocca d'aria...poi un'altra..e un'altra ancora...riempiendosi i polmoni di quella nube tossica

e per un ispiegabile motivo si ritrovo proiettato in un altra dimensione. C'era pace serenita e soprattutto una buona aria.... il tutto pero duro poco.... perche pikkuccia tremendamente addolorata per la scomparsa di mau fece il suo stesso gesto ritrovandosi anche lei proiettata in questa nuova dimensione..... e vissero...uccidendosi infinitamente a vicenda...infelici, scontenti e lanciandosi i cocchi nani.

 

the end

 

 

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categoria:cazzate, prosa, mauepikke
venerdì, 18 gennaio 2008
Personaggio mite e tranquillo ma costantemente ricercato da leghisti muniti di spranghe. Campa vendendo paccottiglia prodotta da industrie cinesi per conto di personaggi loschi italiani. Passa la vita scappando e cercando un rifugio che non trova, la sua vita è un continuo peregrinare. Ama mangiare cous cous con le mani e andare al cinema a mangiare scatoloni di pop-corn. Portato per le arti figurative e qualche problema con le scienze matematiche. A scuola si sa non è mai stato il piu secchione della classe. Possiede un opel astra station vagon del 1997 di colore bianco con dietro un adesivo del centro sub di Bolzano. Fervido appassionato di micologia.
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categoria:cazzate, prosa, principi
venerdì, 21 dicembre 2007
Eccoci qua pronti per chiudere bottega per qualche giorno per andare a rimpinzare un po' le scorte per l'inverno e far girare un po'  l'economia del paese.
Quasi ad un anno di distanza dall'apertura di questo spazio sul web mi meraviglio che quasi 10000 volte delle persone sono passate da qua. Spero di avergli regalato qualche sorriso.
Ho avuto la fortuna di conoscere molte persone, di ridere, di sorridere, di pensare, di incavolarmi, di chiaccherare, di sparare bischerate, qualcuna ho avuto la fortuna di poterla abbracciare anche dal vivo, di altre mi ha fatto piacere ascoltare la voce. Si sono creati bei feeling, altri sono in fase embrionale, altri sono gia passati altri sono li, forse in attesa. E' il normale andamento delle cose, non c'è da meravigliarsene anche se il mezzo è completamente nuovo.

Non mi resta che salutarvi ed augurare a tutti un sereno natale ed un felice anno nuovo

Bona, M

ps. mi raccomando fate il pieno di calorie cosi almeno avra un senso quell'abbonamento carissimo che avete fatto con la palestra :)
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categoria:amici, prosa, dedica
giovedì, 29 novembre 2007
è amico del principe arancione (gia descritto a suo tempo) ma a differenza sua è un po' finocchio allora tutti lo evitano tranne le varie cenerentole che lo trovano irresistibile con quell'aria cosi innocente. Peccato che anche lui sogni il principe azzurro che non lo caca manco di striscio per ovvi motivi di sana eterosessualita insita nel personaggio (si dice sia anche di destra... basso e pelato... ma su queste due ultime qualita si teme una distorsione da parte dei media). Campa andando nei vari programmi televisivi e radiofonici a fare la macchietta per far dire alla gente "ll'è buco ma ll'è simpatico" a fine serata torna a casa, si fa due pippe guardando bruno vespa e poi va a nanna prendendo due valium

(colpo di genio su: Adorabilecla )
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categoria:cazzate, prosa, principi
lunedì, 22 ottobre 2007
vive in un condominio in periferia, i suoi coinquilini non sono troppo ordinati e puliti ma sono simpatici. Di sigarette adesso se ne fuma solo una decina al giorno, tutte rigorosamente prodotte a mano. Il giovedi sera immancabilmente c'è la partita di calcetto con gli amici e dopo pizzata fino a notte fonda. La sua pancetta da birra fa proprio un bell'effetto abbinata a quelle gambine secche e pelose. In spiaggia porta solo quei boxer lunghi fino al ginocchio comprati in qualche mercatino rionale. Occhiali da sole a specchio e Golf GTI del 1992. Le vacanze rigorosamente da passare a Rimini tornando a casa piu bianchi di quando si è partiti. Playstation e xbox. Fumetti manga e qualche dylan dog. Ogni tanto quattroruote e max.

Chissa come mai non ha lo stesso successo del suo collega azzurro
postato da: maubauis alle ore 14:46 | Permalink | commenti (19)commenti (19) (pop-up)
categoria:cazzate, prosa, principi
venerdì, 07 settembre 2007
speriamo che non ci siano stati autovelox sul percorso.....

M :)
postato da: maubauis alle ore 09:32 | Permalink | commenti commenti (pop-up)
categoria:pensieri, prosa
mercoledì, 14 marzo 2007

Attenzione! dopo i commenti al post poesia urge una aggiunta. Poesia è riferito alle giornate come quella odierna, sole, temperatura mite, poco vento, insomma la giornata ideale per uscire, soprattutto in moto.
La stessa situazione riportata in una giornata invernale di pioggia.... è decisamente diversa...
Ve la descrivo.
Sei in ritardo. La vestizione con tute antipioggia, protezioni, giubbotti, guanti, copriscarpe vi ha preso gia un buon quarto d'ora... Immancabile l'immondizia che quel giorno è particolarmente abbondante e gia tocca arrivare fino al cassonetto testando la tenuta della tuta antipioggia.
Esci dal garage dove immancabilmente c'è la macchina nel mezzo che devi spostare, non hai le chiavi e lo fai a mano. D'inverno fa freddo e in moto ci si deve proteggere, quindi hai dieci strati che ti riparano dal freddo e dall'acqua. Ma. Ma in garage per spostare la macchina non fa cosi freddo e normalmente in cinque minuti fai una sudata stile sauna. Il lieve difetto è che non c'è la doccia incorporata, o meglio la doccia la fai ma lo scopo di tutto è di non far passare acqua esterna sul tuo corpo e per la proprieta commutativa nemmeno acqua interna all'esterno...
In ogni caso parti stile omino michelin, la strada è viscida quindi si va pianino. Le auto tirano su montagne d'acqua, senza contare i camion, con la differenza che sulla moto non esiste tergicristallo. (La situazione peggiore è appena finito di piovere dove manca anche il naturale lavaggio della visiera da parte della pioggia stessa). Arrivi a destinazione e per quache strano fenomeno sovrannaturale esiste sempre una zona dove si è infiltrata dell'acqua immancabilmente facendoti assomigliare ad un pensionato incontinente..... non è bello tutto ciò.

M

ps. in ogni caso non cambierei mai andando in macchina in queste giornate perche in ogni caso in moto eviti il traffico e soprattutto in certi momenti, quando prende l'ispirazione, è proprio bello aprire la visiera e sentire la pioggia batterti addosso
pps. si sa siamo malati...

postato da: maubauis alle ore 16:36 | Permalink | commenti (4)commenti (4) (pop-up)
categoria:prosa